giovedì, Dicembre 12, 2019

Meditazioni sul Vangelo di Matteo capitoli 1-7

Segnaliamo che nel mese di ottobre è uscito per i tipi della Sef il primo volume del commento al Vangelo di Matteo di p. Barsotti con il titolo Meditazioni sul Vangelo di Matteo (pp.31 2).

Il Vangelo di Matteo è l’unico Vangelo che il padre ha commentato per intero. Con l’editore abbiamo deciso di dividere l’opera in cinque volumi e di pubblicarli non in un unico blocco ma uno alla volta da qui agli inizi del 2020, anno che coincide liturgicamente parlando con l’anno A in cui nella liturgia domenicale si legge appunto il Vangelo di Matteo. Questo primo volume è il commento al Discorso della montagna ( in parte

già pubblicato anni fa dall’ed. Parva col titolo Venga il tuo regno). Per noi figli spirituali di p. Barsotti queste meditazioni sono una vera miniera che ci riporta alle origini del nostro carisma.

Non dimentichiamo che proprio dal Vangelo di Matteo il padre ha tratto spunto per il nostro motto e programma di vita. È un’occasione da non perdere. Il prezzo di copertina è di 16 euro, per informazioni fare riferimento alla sezione libri.

COMMENTO DEL PADRE ALLE DOMENICHE DI QUARESIMA

Dopo la pubblicazione del primo Commentario del Padre, dedicato all’Avvento e Tempo di Natale anno C, è disponibile il secondo libretto relativo alle Domeniche di Quaresima e le Festività durante tale periodo. A partire dalle Ceneri, fino ad arrivare alla V Domenica di Quaresima dell’anno C, sono riportate le letture del giorno ed un commento tratto da omelie che il Padre ha fatto durante tutto il suo ministero sacerdotale per la Comunità. Al termine sono inserite le festività di S. Giuseppe e dell’Annunciazione. Lo scopo di questa pubblicazione è quello di aiutare ogni consacrato a vivere più profondamente ed intensamente le Domeniche e Festività dei periodi “forti” dell’anno liturgico. Ciascuno di noi potrà prepararsi a vivere il giorno del Signore leggendo e meditando, con il formidabile stimolo delle parole di don Divo, le letture della Domenica e della Festività che si sta per celebrare. Questi due libretti sono relativi alle letture dell’anno C, si proseguirà, a Dio piacendo, con il libretto dedicato alle Domeniche e Festività del Tempo Pasquale.

Mario Di Dio Busa

LA PAROLA DEL PADRE

E’ uscito un libretto che raccoglie diversi pensieri del Padre, dal titolo La Parola del Padre.

L’ha composto una suora di Genova che ha “scoperto” gli scritti del Padre e si è messa, per così dire, alla sua scuola. In un primo tempo ricopiava le frasi che l’avevano colpita e le inviava alle consorelle o a persone amiche, poi col tempo si è accorta che queste frasi potevano costituire un vero e proprio libretto.

Così si è messa in contatto con la Comunità e, tramite la casa editrice Parva, ha fatto stampare tale compilazione. Il libro si compone di sette capitoli, che parlano di Dio e della vita spirituale secondo temi classici: Dio è amore, L’amore si è fatto carne, la Messa, l’azione dello Spirito Santo, eccetera. Suor Michelina ci tiene a dire che di suo non c’è niente: ella ha semplicemente preso dei brani del Padre e li ha sistemati secondo dei temi ritenuti da lei importanti. Per ogni brano è riportata la fonte. Come sottotitolo è stato messo “Semi di spiritualità barsottiana”. La parola “semi” è stata voluta da suor Michelina, perché – ella dice – le parole di don Divo Barsotti sono come semi sparsi che vanno nei cuori, e possono produrre molto frutto. In lei certamente l’hanno prodotto, perché l’anziana suora si considera a tutti gli effetti una figlia spirituale di don Divo Barsotti, senza nulla togliere al suo Istituto di appartenenza.

LA PAROLA DEL PADRE – Semi di spiritualità barsottiana. A cura di suor Michelina Repetto. Edizioni Parva.

Pagine 122. Prezzo di copertina: € 10,00. Per informazioni fare riferimento alla sezione libri.

COMMENTI DEL PADRE ALLE DOMENICHE DEL TEMPO DI PASQUA (ANNO C)

Continua la pubblicazione dei Commentari del Padre ed ora è disponibile il terzo libretto relativo al Triduo Pasquale ed alle Domeniche e le Festività di tale periodo. Oltre alle Letture del giorno, come già fatto per il Commentario della Quaresima, è stata aggiunto il Salmo Responsoriale. Ovviamente segue un commento tratto da omelie che il Padre ha fatto durante tutto il suo ministero sacerdotale per la Comunità. Lo scopo di questa pubblicazione è quello di aiutare ogni consacrato a vivere più profondamente ed intensamente le Domeniche e Festività dei periodi “forti” dell’anno liturgico, con stimoli particolari per la nostra Comunità. Ciascuno di noi potrà prepararsi a vivere il giorno del Signore leggendo e meditando i testi della Sacra Scrittura, che la Chiesa ci propone, con l’aiuto e lo stimolo delle parole del nostro Padre fondatore.

Questo nuovo Commentario è relativo al ciclo dell’Anno C , quello che stiamo vivendo.

Il costo è di € 6,00 per informazioni fare riferimento alla sezione libri.

COMMENTI DEL PADRE ALLE LETTURE DI AVVENTO E DI NATALE (ANNO A)

Continua la pubblicazione dei Commentari del Padre ed ora è disponibile il quarto libretto relativo alle Domeniche e Festività di Avvento e Natale. Le Letture del giorno ed il Salmo responsoriale sono corredati da un commento tratto da omelie che il Padre ha fatto durante tutto il suo ministero sacerdotale per la Comunità.

Lo scopo di questa pubblicazione è quello di aiutare ogni consacrato a vivere più profondamente ed intensamente le Domeniche e Festività dei periodi “forti” dell’anno liturgico, con stimoli particolari per la vita spirituale. Ciascuno di noi potrà prepararsi a vivere il giorno del Signore leggendo e meditando i testi della Sacra Scrittura che la Chiesa ci propone, con l’aiuto e lo stimolo delle parole del nostro Padre fondatore.

Questo nuovo Commentario è relativo al ciclo dell’Anno A.

Un ringraziamento particolare a p. Agostino che ha proposte le omelie più significative, a fratel Sergio che ha curato la revisione dei testi e alle sorelle di Casa San Gregorio per la correzione, la stampa e la grafica della copertina.

Il costo è di € 6,00 Per Informazioni fare riferimento alla sezione Libri.

La fede nell’amore

Il libro La fede nell’amore che accompagna la formazione permanente nei gruppi nell’anno in corso, è stato ristampato grazie alle Edizioni Parva. Questi Esercizi predicati dal Padre a Montecastello sul Lago di Garda nel 1964 sono nuovamente disponibili in libreria e nel nostro magazzino (il prezzo di copertina è di 15 euro per informazioni fare riferimento alla sezione libri). A partire da ottobre e fino a maggio, ogni mese nella rubrica “Formazione permanente” del Notiziario, il Comitato della Formazione presenta i capitoli da approfondire nell’itinerario “Non temere, io sono con te, io sono per te”.

Dostoevskij – La passione per Cristo –

Dostoevskij - La passione per Cristo -

Da anni introvabile per il rapido esaurimento delle prime due edizioni curate dalla Messaggero, è stato finalmente ripubblicato dalle Edizioni San Paolo il libro Dostoevskij. La passione per Cristo, con una pregevole premessa di Sergio Givone. Scriveva don Divo Barsotti nel suo diario del 1989 (Fissi gli occhi nel sole): “Avrò la possibilità di soddisfare il mio debito?… Avrò il tempo e la forza di scrivere il libro?”.

L’età stava avanzando, le forze declinando ed egli giustamente si chiedeva se ce l’avrebbe fatta a scrivere… “il libro”. Alla fine Barsotti è riuscito a soddisfare il suo debito e ha ricevuto da Dio quella forza e quel tempo che gli erano necessari a portare a termine l’impresa: e così nel 1996 “il libro” è arrivato.

Barsotti nei diari parla di un “debito”, di un “dovere di riconoscenza” nei confronti del grande scrittore russo. La sostanza di questo debito è tutta racchiusa nel titolo del libro, come Barsotti stesso ha più volte sottolineato. Nelle prime pagine dell’introduzione leggiamo a tale proposito: “L’opera di Dostoevskij è stata per me un messaggio e mi ha svegliato dal sonno (…). Forse è la sua passione per Cristo che mi svegliò dal sonno, come non mi aveva svegliato né la visione della Provvidenza in Manzoni, né la teologia di Dante”.

Questo risveglio dal sonno è stato senza dubbio il momento decisivo della sua conversione al ‘vero’ cristianesimo, una svolta che lo convinse a rimanere in seminario, vincendo definitivamente le tentazioni di abbandono che da diverso tempo lo spingevano a lasciare un cristianesimo “vissuto spesso così stupidamente, tante volte così povero, così anemico” come gli veniva insegnato. “Assai più che i trattati teologici”, come egli stesso ha rivelato, è stata dunque la lettura dei romanzi di Dostoevskij a far sì che gli fosse definitivamente e irrimediabilmente “preso dalla passione per Cristo”. Da questo incontro col romanziere russo si sviluppò poi rapidamente il suo vivo interesse verso i santi e mistici russi e altri autori come Solov’ëv e Berdjaev che gli fecero progressivamente scoprire “la profondità del cristianesimo”.

Il libro ha visto la luce solo nel 1996, quando Barsotti aveva raggiunto la veneranda età di 82 anni; si può considerare il suo ultimo grande libro che chiude il lungo arco di tempo iniziato con il suo primo volume pubblicato, Cristianesimo russo, del 1948 (riedito nel 2017 sempre dalla San Paolo, con un’ampia introduzione firmata da Adriano Dell’Asta). È un testo denso, frutto di un lungo e intenso lavoro, che raccoglie le riflessioni di tutta una vita, sparse nei diari e nella predicazione e talvolta raccolte in qualche breve saggio e conferenza. È un libro che si concentra soprattutto sugli ultimi 5 grandi romanzi di Dostoevskij (da Delitto e Castigo a I fratelli Karamazov) e che offre al lettore l’opportunità di sviscerare lo spessore cristiano dei grandiosi personaggi e delle avvincenti e drammatiche trame dostoevskiane. La speranza è che la lettura delle pagine di Barsotti dia la possibilità agli uomini della nostra generazione di un nuovo avvicinamento al genio di Dostoevskij, memori di quanto scrisse Cesare Pavese nel suo diario del 1938 (“Cristo e Dostoevskij: tutto il resto sono balle”), e magari – per grazia di Dio – arrivare a vivere un incontro decisivo come quello di Barsotti, il quale un giorno non ha avuto timore di confidare ai suoi figli spirituali: «Mi sono convertito perché ho letto Dostoevskij, e se non leggevo Dostoevskij a quest’ora non ero prete, ve lo dico schiettamente; a quest’ora sarei stato scrittore, poeta, quello che volete, ma non prete e forse nemmeno cristiano».

L’Eremo della Santissima Trinità ‘alla Fornace’

La Fornace
L’Eremo della Santissima Trinità ‘alla Fornace’ – Collelungo, Palaia (PI)

Nella mente del Padre fondatore è sempre stata presente l’opportunità di avere un luogo di assoluta solitudine, di ritiro, di deserto. I monaci russi, a iniziare da san Sergio di Radonez, si inoltravano nelle foreste e costruivano rudimentali eremi in legno dove vivevano in assoluta povertà, in silenzio e in continua preghiera. Anche la Comunità dei figli di Dio ha il suo eremo, nascosto tra il folto bosco di Collelungo presso Palaia, terra natale di don Divo Barsotti.

Era un tempo un piccolo rustico presso una vecchia fornace dove si cuocevano mattoni, già da diversi anni abbandonata e in rovina. Fu donato a don Divo, con l’intensione esplicita che quel posto divenisse un luogo di preghiera. E fu così che, verso il 1960, il Padre, con alcuni giovani discepoli che volevano condividere con lui l’ideale monastico nel suo primitivo rigore, salì sul quel colle boscoso, armato di piccone, pala e cemento per partecipare anche lui, almeno nella fase iniziale, alla trasformazione di quel rudere in un eremo semplice e sobrio. Don Divo dedicò l’eremo della ‘Fornace’alla Santissima Trinità, proprio come il primo eremo costruito da san Sergio nella foresta di Radonez circa 600 anni prima.
Per mantenere il clima di povertà e austerità, l’eremo venne dotato solo qualche stufa a legna: niente luce elettrica, niente elettrodomestici, niente acqua corrente. Gli eremiti della ‘Fornace’ si dedicarono intensamente all’apicoltura, vivendo di niente, e centralizzando ogni cosa nella vita liturgica che scandiva il ritmo della giornata. Successivamente l’eremo è stato utilizzato ed è tuttora utilizzato non più come residenza stabile, ma come luogo di ritiro e permanenza temporanea dei fratelli e delle sorelle della vita comune, ma anche per incontri e ritiri per gli altri membri della Comunità.

Eremo della Santissima Trinità 'alla Fornace'
Eremo della Santissima Trinità ‘alla Fornace’ – La cappella –

Casa San Sergio

È la casa madre della Comunità. Si trova sulle pendici dei colli fiorentini in una incantevole posizione in mezzo agli ulivi. Don Divo Barsotti approdò qui nel 1956. Dopo aver vissuto per qualche anno presso un istituto di suore di Firenze, egli sentì che doveva iniziare un’esperienza più forte, da solo o con dei compagni. Lasciate le suore, alloggiò per qualche mese presso un romitorio a Monte Senario, con un giovanissimo discepolo. Non potendo rimanere sempre lì, si mise a cercare nei dintorni di Firenze qualcosa che potesse fare al caso suo. Si trovò questa casa a Settignano, disabitata da qualche anno, e fu acquistata grazie all’aiuto economico di un benefattore della Comunità.

Casa San Sergio
Casa San Sergio -Settignano

La casa fu dedicata a san Sergio di Radonez, padre del monachesimo russo e patrono della stessa Russia. Da allora per ben cinquant’anni, il Padre non ha mai lasciato casa ‘San Sergio’ a Settignano, facendone il cuore della Comunità, e lì è morto, nella sua piccola stanza, la mattina del 15 febbraio 2006. Ancor più ora questo luogo svolge tale compito, custodendo le sue spoglie mortali in quella stessa cappella dove egli quotidianamente, fin quando ha potuto, ha vissuto la grazia della celebrazione dell’Eucaristia.
Attualmente a casa ‘San Sergio’ vivono sei fratelli, di cui tre sacerdoti. Fin dai primi tempi il Padre aveva desiderato che la vita religiosa dei membri dei fratelli e delle sorelle della vita comune si ispirasse alla vita del monachesimo russo: vivere per Dio solo, nella lode e nella essenzialità, con uno stile di grande semplicità, umiltà e povertà, in piccoli gruppi.
Un pomeriggio al mese viene tenuto un ritiro aperto a tutti: salgono allora da Firenze o da altrove fratelli e sorelle della Comunità, amici e persone desiderose di una sosta di meditazione e preghiera.

Vedi anche La Cappella di Casa san Sergio

Come raggiungerci:

Via Crocifissalto 2 – Settignano, 50135 Firenze

Casa Madonna del Sasso

“Accogliete la Parola del Vangelo come io ho accolto la Parola di Dio nell’Annunciazione”.
Questo l’invito che la Vergine Maria ha lanciato più di cinquecento anni fa (1494) dalla rupe del Sasso, apparendo alle pastorelle salite qui a pregarla, seduta sulla roccia e con in mano il libro del Vangelo. Anche noi siamo stati da lei convocati nel 1991 per fermarci al Sasso, attraverso una serie di circostanze certamente non casuali, di cui il Signore si è servito per farci dono di questa chiamata ed affidarci la custodia del Santuario.
Da allora la nostra vita di piccola comunità di fratelli di IV ramo, raccolta e scandita dalla preghiera, dal lavoro e dalla meditazione, si è intrecciata con la vita stessa del Santuario, animata dalla fede semplice di tanti pellegrini e devoti, che fanno del Sasso il centro della loro vita di comunione con Dio attraverso la consolante esperienza della maternità di Maria.

Madonna del Sasso
Santuario Madonna delle Grazie al Sasso, Via del Sasso – 50065 Santa Brigida, Pontassieve (FI)

La struttura del Santuario, risalente nella sua costruzione originaria alla fine del sec. XV, ampliata poi nei due secoli successivi, ci ha accolto con facilità e ci aiuta non poco a tener fede a quello stile di essenzialità che caratterizza la nostra vita di monaci.
Circondati dal bosco che copre tutta la montagna su cui è posto il Sasso, eppure esposti e quasi sospesi sulle valli e sulle colline maestosamente dominate dal Santuario, ci sembra di respirare il respiro stesso del creato. La nostra preghiera non infrange quel silenzio, semmai gli si unisce nell’armoniosa solidarietà tra le creature tutte, chiamate all’esistenza per magnificare l’amore e la sapienza del Creatore.

Come raggiungerci:

Via del Sasso – 50065 Santa Brigida, Pontassieve (FI)