sabato, Agosto 24, 2019

Peccato e misericordia

Nostro Signore è veramente un amante particolare: non ci ama per le nostre doti, non per le nostre virtù: ciò che lo attira è il nostro peccato, perché da noi non può chiedere altro. Mentre quello che di positivo abbiamo, è Lui che ce lo dà.

Così è il vuoto e la miseria della nostra anima che attirano l’immenso amore di Dio. Chiedere Dio a Dio, p. 93

Se tu non avessi il senso del tuo peccato Gesù ti sarebbe estraneo, tu troveresti in te stesso la tua sufficienza.

È proprio nella misura che senti di essere povero che sei ricco; è proprio nella misura che ti senti indegno che Egli diviene colui che colma le tue deficienze.

Esercizi ad Arliano (LU), 15 giugno 1980

Chi si sente peccatore non è lontano da Dio.

È chi si sente sano che non lo conosce.

Ritiro a Biella, 28 dicembre 1988

Noi dobbiamo essere sicuri, e dobbiamo esserlo realmente, che se Dio si è dato una volta per sempre, e si è dato senza pentimento, basta che l’anima tua s’apra ad accogliere il dono divino perché tutto sia tuo, ora e qui.
Anche se tu hai commesso qualche gravissimo peccato, basta che tu creda, che tu ti abbandoni; basta che tu ti apra in una speranza viva ad accogliere questo amore infinito che non suppone nulla in te se non il tuo pentimento. 

Ritiro a Firenze, 20 gennaio 1980