martedì, Giugno 25, 2019

Monachesimo nel mondo

Non vi è Paradiso per te, non vi è Dio per te al di là dell’atto che vivi, e se tu nell’atto che vivi non incontri Dio, questo atto per te è veramente perduto.

La legge è l’amore, I ediz., p. 114

Se tu vuoi Gesù, non cercarlo in chiesa: Egli si fa presente sotto le specie del pane non per rimanere lì fermo, ma per essere mangiato, perché vuol vivere in noi.
Ognuno di noi, se è in grazia, è il tabernacolo più vero del Signore, perché in noi Egli rimane e vuol rimanere.

Ritiro a Biella, 29 dicembre 1988

Non siamo cristiani finché non realizziamo che là dove siamo è il centro del mondo, che là dove siamo è il cuore dell’universo, perché là dove siamo è Dio.
Roma non è più sacra del luogo dove io sono. Nemmeno il tabernacolo è più sacro del mio cuore, se in me vive Dio. 

La legge è l’amore, I edizione, p. 100

La mistica cristiana non è evasione dal tempo, non è evasione dal mondo; nella evasione dal tempo e dal mondo, l’uomo non potrebbe trovare più Dio: crede di trovare l’eternità, crede di raggiungere l’immensità e, perdendo se stesso, perde anche Dio.
Non vi è possibilità di raggiungere l’eternità che nel tempo, non vi è possibilità di aprirci alla immensità divina che vivendo nel mondo. Ora e qui. 

La legge e l’amore, I edizione, p. 46

Atteggiamento di umiltà, di riverenza. Tu sei nel compimento di un rito sacro: tutta la vita è un rito sacro e tu usi strumenti che sono vasi sacri. È un vaso sacro il libro e il tavolino, la casa e gli utensili dei campi…
Sono vasi sacri come un calice, sono vasi sacri come la patena, sono oggetti sacri come la tovaglia dell’altare, sono oggetti sacri come tutto quello che riguarda da vicino il culto di Dio perché tutta la vita è un culto, tutta la vita è un rito e tu sei chiamato a vivere e a partecipare a questo rito sacrale. 

Ritiro a Viareggio, 16 gennaio 1957