sabato, Settembre 24, 2022

Clicco quindi educo

Percorso di formazione all’uso di ‘internet’ e dei ‘social media’

come strumenti di crescita e di apertura agli altri

Il Comitato della Famiglia e il Comitato per lo studio dell’utilizzo dei social hanno organizzato una serie di quattro incontri on line nei giorni 16 e 30 ottobre e 13 e 27 novembre per riflettere insieme sull’uso di internet e dei social media al fine di conoscere le logiche di tali strumenti e le sfide che pongono, per imparare ad averne un uso sempre più consapevole.

L’iniziativa è nata da una esigenza manifestata dal Comitato della Famiglia di sostenere le famiglie nell’educazione dei figli ad un uso corretto dei social media e degli strumenti digitali (telefonini, p.c., …) consci delle ripercussioni che questi possono avere sulla crescita umana e spirituale della famiglia stessa. Il Comitato per lo studio dell’utilizzo dei social ha accolto e condiviso questa esigenza che può ben essere inserita tra le finalità per cui il Comitato stesso è stato istituito.

È una iniziativa nuova e diversa da quelle che la nostra Comunità ha sempre proposto. Ma essa va inserita nel compito del Comitato della Famiglia di studiare i problemi della famiglia e proporre opportuni indirizzi per la crescita spirituale dei genitori e sui rapporti tra gli sposi e di questi con i figli (Art. 66 Statuto). Il fatto stesso che il Consiglio della Comunità nel 2020 abbia deciso di costituire un Comitato temporaneo per lo studio di questi mezzi indica chiaramente l’importanza che si dà ad un corretto utilizzo degli stessi anche nel nostro cammino.

L’iniziativa è nata per le famiglie ma, come potete vedere dal programma, essa ha aspetti di interesse per tutti coloro che utilizzano questi strumenti o che sono in rapporto educativo con chi ne fa uso.

Il Consiglio di quest’anno ha approvato all’unanimità la proposta sottolineandone la valenza formativa. Non si tratta di una proposta volta a dare ricette o risposte preconfezionate ma spunti di riflessione per favorire l’educazione all’uso responsabile di questi strumenti. Il desiderio è quello di evitare un approccio superficiale, ma riflettere sulle conseguenze e implicazioni che questi strumenti hanno su vari aspetti della vita, da quello psicologico a quello affettivo e alle inevitabili conseguenze per quello spirituale.

Le relatrici di questi incontri saranno: per i primi tre, la prof.ssa Stefania Garassini docente di Content Management e Digital Journalism all’Università cattolica di Milano (di cui potete vedere una breve intervista ), collaboratrice con il mensile Domus e con il quotidiano Avvenire e presidente di Aiart Milano, associazione nazionale che opera nella formazione ad un uso consapevole dei media. L’ultimo incontro sarà tenuto dalla nostra Lia Novembre, consacrata della Famiglia Sicilia Occidentale, psicologa e psicoterapeuta.

Programma degli incontri:

1) Incontro introduttivo: le logiche degli strumenti e le sfide che pongono.

La tecnologia non è neutrale. Le sue logiche:

– la rilevanza (è importante quello che mi riguarda direttamente): io sono il centro;

– le bolle filtro (do fiducia a chi la pensa come me): mi chiudo in una cerchia in cui gli altri confermano le mie convinzioni;

– la popolarità quantificata,il like e commenti: cerco l’approvazione degli altri (quasi) a ogni costo;

– il controllo sull’attenzione (la distrazione/la dipendenza): perdo la capacità di concentrarmi sull’essenziale e mi lascio trascinare dal flusso che arriva.

2) Educare ad un uso consapevole.

Perché i nostri figli hanno più che mai bisogno di una guida: l’inganno della teoria dei ‘nativi digitali’.

Opportunità e rischi per ragazzi e genitori:

– esplorazione della conoscenza e creatività;

– agilità mentale;

– dipendenza, sovra-consumo;

– contenuti estremi, pericolosi, pornografia;

– la realtà virtuale, come mantenere e coltivare la consapevolezza;

– importanza della gradualità: inserire gli strumenti tecnologici in modo progressivo e al momento giusto. Normative sull’età di accesso e sulla responsabilità dei genitori. Quali regole e perché.

3) Il tempo davanti allo schermo non è tutto uguale:

I social media. Che cosa sono, come funzionano.

Quali sono i servizi on line, videogiochi, tv, video, i personaggi e le storie che amano i nostri figli.

Nutrire le proprie passioni: app., tutorial, risorse per lo studio, conferenze, video scientifici, strumenti per collaborare e produrre contenuti.

Genitori-mentori: condividere, proporre, educare.

4) Internet: nuove normalità e nuove patologie.

Concludiamo con quanto la prof.ssa Garassini ci ha scritto a presentazione del suo programma: “Lo sviluppo tumultuoso della tecnologia non ha messo in secondo piano il ruolo educativo degli adulti, rendendolo semmai ancora più necessario. E non occorre una competenza tecnologica specifica per esercitarlo. È necessario però predisporsi all’ascolto e avere una curiosità ‘buona’ riguardo al mondo on line”.

Comitato della Famiglia

Comitato per lo studio dell’utilizzo dei social