mercoledì, Dicembre 08, 2021

La Settimana Santa (1990)

Celebriamo in questi giorni della settimana santa l’adempimento delle promesse fatte da Dio al popolo d’Israele, il compimento dei disegni divini riguardo alla creazione intera. Se siamo cristiani crediamo che gli avvenimenti che celebriamo in questi giorni sono il compimento non solo della vita del Cristo, ma di tutta la storia sacra del mondo, anzi, della creazione medesima.

Ritiro a Casa San Sergio (FI), 8 aprile 1990

La risurrezione del Cristo (1996)

La resurrezione del Cristo è la resurrezione di tutta quanta la creazione, come insegna sant’Ambrogio: «Resurrexit in eo caelum, resurrexit in eo terra – Risorse in Lui la terra e il cielo». Tutto è risorto col Cristo. L’atto per il quale l’umanità del Cristo si sciolse dai vincoli della morte è l’atto mediante il quale tutta la creazione si solleva a Dio in una lode eterna, infinita.

Ritiro a Bologna, 25 febbraio 1996

Il mistero dell’Epifania (1974)

La rivelazione suprema che Dio ha dato di sé nella sua infanzia umile, è nella sua morte al mondo; e anche noi stessi riveleremo Dio nella misura che veniamo meno a noi stessi. Il mistero dell’Epifania esige, come sua condizione, l’umiltà più profonda, la semplicità più pura; esige che noi sappiamo rinunziare a noi stessi, esige che noi vogliamo non essere qualche cosa, ma essere una pura condizione a una sua presenza, non avere più nome.

Adunanza del 6 gennaio 1974 a Firenze

Essere pura condizione alla Presenza (1974)

La rivelazione suprema che Dio ha dato di sé nella sua infanzia umile, è nella sua morte al mondo; e anche noi stessi riveleremo Dio nella misura che veniamo meno a noi stessi.

Il mistero dell’Epifania esige, come sua condizione, l’umiltà più profonda, la semplicità più pura; esige che noi sappiamo rinunziare a noi stessi, esige che noi vogliamo non essere qualche cosa, ma essere una pura condizione a una sua presenza, non avere più nome.

Adunanza a Firenze, 6 gennaio 1974

Emmanuele (1960)

Non rimandiamo aldilà: non vi è un aldilà per Iddio. Se tu aspetti Dio e non lo accogli ora e qui non potrai accoglierlo mai. Dio che è l’Eterno non puoi trovarlo domani, Dio che è l’Immenso non può essere per te aldilà. Ora e qui. È questo il mistero del Natale: Egli è l’Emmanuele, Dio con noi. Dio che veramente si può far presente a te in questo istante. Il mistero dell’Incarnazione è tutto qui.

Notte di Natale a Casa San Sergio, 24 dicembre 1960

Se tu vuoi Gesù… (1988)

Se tu vuoi Gesù, non cercarlo in chiesa: Egli si fa presente sotto le specie del pane non per rimanere lì fermo, ma per essere mangiato, perché vuol vivere in noi.
Ognuno di noi, se è in grazia, è il tabernacolo più vero del Signore, perché in noi Egli rimane e vuol rimanere.

Ritiro a Biella, 29 dicembre 1988

Il centro del mondo (1973)

Non siamo cristiani finché non realizziamo che là dove siamo è il centro del mondo, che là dove siamo è il cuore dell’universo, perché là dove siamo è Dio.
Roma non è più sacra del luogo dove io sono. Nemmeno il tabernacolo è più sacro del mio cuore, se in me vive Dio. 

La legge è l’amore, I edizione, p. 100

La mistica cristiana (1973)

La mistica cristiana non è evasione dal tempo, non è evasione dal mondo; nella evasione dal tempo e dal mondo, l’uomo non potrebbe trovare più Dio: crede di trovare l’eternità, crede di raggiungere l’immensità e, perdendo se stesso, perde anche Dio.
Non vi è possibilità di raggiungere l’eternità che nel tempo, non vi è possibilità di aprirci alla immensità divina che vivendo nel mondo. Ora e qui. 

La legge e l’amore, I edizione, p. 46

Tutta la vita è un culto (1957)

Atteggiamento di umiltà, di riverenza. Tu sei nel compimento di un rito sacro: tutta la vita è un rito sacro e tu usi strumenti che sono vasi sacri. È un vaso sacro il libro e il tavolino, la casa e gli utensili dei campi…
Sono vasi sacri come un calice, sono vasi sacri come la patena, sono oggetti sacri come la tovaglia dell’altare, sono oggetti sacri come tutto quello che riguarda da vicino il culto di Dio perché tutta la vita è un culto, tutta la vita è un rito e tu sei chiamato a vivere e a partecipare a questo rito sacrale. 

Ritiro a Viareggio, 16 gennaio 1957