martedì, 18 Febbraio, 2020

Il pericolo di chiudersi (1957)

Tremendo impegno d’amore quello della carità fraterna! Il pericolo per noi può esser quello di crederci anime più impegnate delle altre e di contentarci di una unione stabilita fra noi, mentre questa unità fra noi è soltanto per darci più forza per amare.
La Comunità dei figli di Dio non è un’unità definitiva onde si possano escludere gli altri. Lo spirito di corpo è sempre una cosa che divide, e questo è il pericolo di tutti gli ordini religiosi: il pericolo di chiudersi.

Ritiro a Firenze, 21 luglio 1957

La frenesia della vita attiva (1964)

Conoscere Dio! Come è fiacco in noi il desiderio della divina visione, in noi che ci sentiamo così ciechi alle cose divine!
La frenesia della vita attiva è una giustificazione di un mondo che cerca di fuggire se stesso, cerca di contentare Dio, senza volerne vedere il Volto perché dispera di saperlo trovare, perché dispera di poterlo vedere. 

Verso la visione, p. 73

Non ci profanare! (1957)

“Non ci profanare”, dice la voce del ruscello, dice il colore di un tramonto, dice lo scrosciare della pioggia: “non ci profanare, noi tutti cantiamo il Signore”.

Sentite questo? Come spesso siamo superficiali e distratti! Come troppo spesso noi profaniamo le cose! Profaniamo questo universo perché non sentiamo attraverso l’universo questa divina Presenza, questo mistero di Dio che grava, che incombe, che è presente.

Ritiro a Viareggio, 16 gennaio 1957

I santi nascosti… e la grancassa (1986)

Noi abbiamo sempre una mentalità pagana e tendiamo a canonizzare chi sta in alto e non vediamo i santi che ci stanno vicino.

Per esempio, anche nella nostra Comunità ci sono delle anime che nessuno considera, stanche magari, avanti negli anni. Come dovrei gettarmi ai loro piedi! Sono anime che vivono veramente una loro mortificazione nei riguardi sia dei figli, sia della salute; per noi non hanno nessun peso, ma ne hanno uno grande di fronte a Dio.

Io sono una grancassa, forse non troppo stonata, ma sempre una grancassa; invece queste anime, che sono ai margini, sono il cuore della Chiesa e della Comunità.

Esercizi spirituali a Muzzano (BI), 2-6 agosto 1986

Fuori dal ghetto (1987)

Non chiudere la Chiesa in un ghetto: la sua tradizione è il fiume che raccoglie tutte le acque e le porta al mare. Quello che il passato ha consegnato al mondo e rimane vivo nella coscienza dell’umanità, tutto fa parte della sua tradizione.

Pensieri extra vaganti, n. 74

Essere Gesù (1957)

Noi risponderemo alla nostra vocazione nella Comunità se saremo Gesù; non saremo mai figli di Dio se non saremo il Figlio.

L’entrare nella Comunità è veramente l’impegno a trasformarsi in Cristo.

Ritiro a Firenze del 6 ottobre 1957

Come vorrei sparire! (1969)

Come vorrei, davvero, sparire anche per voi! Come io sento che sono d’impedimento alla vostra santità! Come io sento che, forse, sarebbe una grazia se Dio stesso mi togliesse di mezzo e voi potreste andare più direttamente al Signore!
Vi cullate di belle parole, come io mi cullo di bei discorsi. Quando veramente si incomincerà a vivere una nostra imitazione del Cristo? Quando si incomincerà a vivere veramente, con sincerità, alla sequela di Colui che ci ha insegnato soltanto una cosa: a morire di amore?

Esercizi spirituali a Greccio (RI), 9 Agosto 1969

Anime pie o donne di strada? (1968)

Dio non ci può amare finché vogliamo essere amati per qualche cosa, perché Dio non può amare che Sé: il suo amore, per essere vero, è necessario che sia gratuito.
È molto meglio essere delle pubbliche peccatrici, delle donne di strada, che delle anime pie, consapevoli di una loro virtù, soddisfatte di una loro giustizia.

La fede nell’amore, pp. 109-110

Crescere attraverso le crisi (1972)

Per arrivare ad essere uomini, bisogna passare attraverso le crisi della pubertà e della giovinezza. Anche la vita spirituale nel suo cammino sembra passare attraverso delle involuzioni.
Anche nella preghiera dal fervore si passa all’aridità: diveniamo aridi come una pietra, secchi come un legno secco. Non si riesce più a dir nulla, non si riesce più a pensare.
Siamo dunque perduti? Probabilmente, al contrario andiamo avanti: è così che si va avanti. In ogni vera crescita passiamo attraverso numerose crisi, perché la nostra vita interiore, la nostra stessa preghiera si possa approfondire, si purifichi, divenga meno legata al sensibile e più spirituale.

Introduzione ai salmi, p. 96