martedì, Gennaio 26, 2021

Il mio paradiso (1970)

Come Dio non può negarmi se stesso, così non può negarmi coloro nei quali e per i quali Egli mi si è fatto conoscere.

lo debbo tanto amarli da poterli salvare, ed è anche la loro salvezza il mio paradiso.

Per l’acqua e per il fuoco (diario), p. 49 (30 agosto 1970)

I nemici della Chiesa (1973)

Vi sono i nemici della Chiesa, ma non è la Chiesa che ha nemici; vi sono coloro che non l’amano e che vogliono separarsi da Lei, ma la Chiesa non può separarsi da alcuno.

Così il cristiano.

La legge è l’amore, I ediz., p. 73

Essere è amare (1990)

Nell’amicizia, nell’amore nuziale, nell’amore materno, l’uomo si apre all’altro. Non si chiude in se stesso, ma si realizza nel donarsi. L’essere, come in Dio, è amore. Tanto più sei, quanto più ti doni. Tu non possiedi che quello che dai.

Meditazioni sulle tre lettere di Giovanni, p. 57

Essere amore (1990)

Se veramente il nostro amore è espressione di una nostra partecipazione alla natura che abbiamo ricevuto da Dio in quanto suoi figli, il nostro amore è un amore libero, che si dona a tutti e a ciascuno, e si dona senza perché. Come diceva Simone Weil: uno smeraldo non può non essere verde. Così il cristiano non può non essere amore.

Meditazioni sulle tre lettere di Giovanni, Edizioni San Paolo 2013, p. 118

Essere accolti dai poveri (1956)

Oh, se i poveri sentissero di nuovo che noi siamo tutti al loro servizio! E non perché così acquistiamo il Paradiso, ma perché li sentiamo più grandi di noi, li sentiamo per diritto figli di Dio, mentre noi ci sentiamo soltanto ammessi per la loro carità (…).

Non sei tu che devi riconoscere fratello il povero; non credere di fare una grande degnazione se avvicini il povero. È il povero invece che deve farti la degnazione di sentirti fratello nella società dei poveri che è la Chiesa di Dio.

Ritiro a Casa San Sergio (FI), 14 ottobre 1956

Che cos’è la Comunità (1980)

Più che in voi stessi, voi siete in coloro che vi amano. Che il cuore di ciascuno di noi sia veramente come il luogo che tutti ci accoglie: tutti in ciascuno e ciascuno in tutti.

Ecco, miei cari fratelli, che cos’è la Comunità.

Esercizi spirituali a La Verna, 3-10 agosto 1980

Amate Dio? (1990)

Se volete sapere se amate Dio, se volete sapere se siete cristiani, interrogate voi stessi: vi sapete accettare l’un l’altro? Sapete amarvi davvero, senza opposizioni e contrasti, senza avere un senso di diffidenza gli uni verso gli altri?

Se avete questo amore, allora sapete che amate Dio.

Ritiro a Siracusa, 27 gennaio 1990

Amare senza pretendere di ricevere (1980)

Non si vive il nostro Cristianesimo se non vivendo questo morire al nostro egoismo, questo morire a noi stessi perché viva in noi l’amore di Dio. Anche nella Comunità vivere vuol dire essere disponibili agli altri, accettare il sacrificio della loro presenza, donarsi senza pretendere di ricevere.

Se riceviamo ne godiamo, ma non pretendiamo, perché il diritto distrugge l’amore.

Esercizi spirituali ad Arliano (LU), 13-17 giugno 1980

Amarci sul serio (1963)

Il Signore ha voluto che la nostra risposta al suo amore non ci sottraesse ai fratelli, ma piuttosto ci legasse più strettamente tra noi. 
La fede nell’amore di Dio viene meno, quando viene meno la carità. 
Bisogna amarci sul serio, di un amore soprannaturale, di un amore generoso e fedele, di un amore che non deve essere di parole e di sentimenti, ma deve realmente impegnarci l’un l’altro alla pazienza, alla comprensione, alla stima, all’aiuto fraterno.

I vol. Circolari, Crediamo alla nostra vocazione, Tempora di quaresima 1963

Accetti di andare all’inferno? (1980)

Nessuno di noi sa amare, nessuno di noi ama realmente, almeno dell’amore proprio del Cristo. L’amore del Cristo implica la nostra solidarietà con tutti, implica che noi non possiamo accettare di andare in paradiso se un nostro fratello dovesse andare all’inferno. “Prendi me, getta me all’inferno e salva lui! Fammi la pietra che chiuda la porta dell’inferno, ma che tutti i peccatori siano salvi”. Era la preghiera di san Domenico.

Accettate voi di andare all’inferno, perché il vostro nemico vada in paradiso?.

Esercizi spirituali a La Verna, 6 agosto 1980