martedì, Gennaio 26, 2021

Casa Mater Misericordiae

All’interno del parco del castello di Moncavallo c’è una casa in cui attualmente vivono i fratelli del IV ramo. È stata la seconda casa ricevuta in dono dalla grande generosità della marchesa Clara Reda. I fratelli avevano già in uso alcuni locali della struttura, le antiche cantine, per la vinificazione; nel 2000 la marchesa donò alla Comunità la grande cascina conosciuta come “Ca’ bianca”, che diventò Casa ‘Mater Misericordiae’, come era desiderio della marchesa stessa.
Dopo alcuni primi lavori di ristrutturazione si rese abitabile una piccola parte della cascina, ricavandovi anche un’ampia cappella e un’accogliente foresteria. Furono le sorelle che la abitarono per prime dal 2000 al 2005. Successivamente, dal 2007 è diventata casa di noviziato maschile.

Casa Mater Misericordiae - la cappella
La Cappella situata all’interno di casa Mater Misericordiae.

Come per tutte le case di vita comune, l’alternanza della preghiera e del lavoro nell’unica tensione del “Cerco Dio solo” è il pilastro intorno a cui si snodano le nostre giornate. Caratterizzante la nostra vita qui a casa ‘Mater Misericordiae’ è il lavoro della terra: quasi cinque ettari di terra, destinati a bosco, vigneto, frutteto, orto e giardino; e anche l’allevamento di animali da cortile.
La casa ha una piccola foresteria, con la possibilità dell’autogestione per i pasti, che ci permette di accogliere quanti desiderano trascorrere alcuni giorni di silenzio in preghiera, nella semplicità e nella condivisione.

Come raggiungerci:

Via per Chiavazza 30 – 13856 Vigliano Biellese (BI)

Casa Trasfigurazione

Via del Rossellino 7, 50135 Settignano (FI)

La casa della ‘Trasfigurazione’ è certamente la più cara tra tutte le nostre case femminili perché ha visto nascere la vita comune femminile.
Sin dai primi anni dell’apertura di casa ‘San Sergio’ si sentì l’esigenza di un’altra casa vicina ad essa che rispondesse alle nuove esigenze della Comunità in espansione. Si trovò questa casa di campagna, da ristrutturare, molto semplice e dall’insolito colore rosa, immersa nel verde riposante degli uliveti lungo la strada che porta a ‘San Sergio’, appena fuori da Settignano.

Cappella casa della Trasfigurazione
La cappella situata all’interno di Casa della Trasfigurazione.

Con l’aiuto generoso di tanti la Comunità riuscì ad acquistarla nel 1968 per potervi finalmente concretizzare il sogno di una vita comune femminile.
Realizzata al pianterreno una piccola cappella, la casa, da abitazione civile, divenne davvero una casa di preghiera. Il nome che le venne dato era ed è un programma: casa della ‘Trasfigurazione’, in relazione a una delle feste fondamentali della ‘Comunità dei figli di Dio’. Il Padre fondatore ha sempre sentito nel mistero della Trasfigurazione, molto amato in Oriente, un elemento centrale della vita non solo del Cristo, ma anche del cristiano.
Nel 1978 la presenza fissa delle due prime sorelle diede inizio a una esperienza di vita comune, nella solitudine e nel silenzio, ma tenendo sempre aperta la casa all’ospitalità.
La vita che si conduce alla ‘Trasfigurazione’ è molto semplice: preghiera liturgica e celebrazione eucaristica mattutina a casa ‘San Sergio’ sono il culmine della giornata. Da questi momenti sgorga la preghiera personale, l’adorazione, l’impegno all’ascolto della Parola, la lectio.
La casa ordinariamente non accoglie più di quattro o cinque sorelle, sia perché questo numero consente di respirare un’aria familiare, sia per lasciare un po’ di posto per i pellegrini (della Comunità e non) desiderosi di pace e di preghiera.

Come raggiungerci:

Sito ufficiale della Comunità dei figli di Dio

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Una comunità di monaci nel mondo

Cos’è?

La Comunità dei figli di Dio (CFD), fondata dal sacerdote Divo Barsotti, (Palaia (PI), 25 aprile 1914 – Settignano, (FI) 15 febbraio 2006) è un’Associazione pubblica di fedeli che desiderano vivere nel mondo il mistero dell’adozione filiale, avendo come strumenti quelli che nella Chiesa sono da sempre i mezzi propri della spiritualità monastica: ascolto della Parola di Dio, vita liturgica e sacramentale, preghiera del cuore, esercizio della carità fraterna. Nel mondo: i membri della Comunità non si ritirano negli eremi, non vivono ordinariamente in piena solitudine, ma vivono da monaci nel mondo, tra gli uomini e nelle strutture sociali. Lavorano negli uffici, nelle scuole, nei posti pubblici, nelle case; sono uomini e donne, giovani e anziani, sposati e non sposati: uniti in un’unica famiglia mediante una consacrazione, grazie alla quale si donano e si consegnano al Verbo di Dio, alla Vergine Madre e alla Chiesa. La CFD è stata canonicamente riconosciuta dalla Chiesa come “Associazione pubblica di fedeli” con decreto dell’Arcivescovo di Firenze, il cardinale Silvano Piovanelli, in data 6 gennaio 1984.
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Cenni Storici

La Comunità è nata negli anni 1947-48 per opera di don Divo Barsotti. Arrivato a Firenze dalla diocesi di San Miniato nel 1945 e accolto dal Cardinal Elia Dalla Costa su sollecitazione di Giorgio La Pira, viveva presso un convento di suore vicino a Porta Romana. Fu un piccolo gruppetto di donne, già legate tra loro da un forte legame religioso, che chiese a don Divo di essere guidato nel cammino spirituale. Egli accettò la proposta. Il Padre – da allora fu sempre chiamato così – dette presto a loro un programma di vita ben preciso: celebrazione

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