giovedì, Aprile 15, 2021

Divo Barsotti – Incontri e aneddoti

Il libro “Incontri e aneddoti” ha avuto una lunga gestazione. L’idea fu di p.Benedetto, che un giorno disse: “Perchè non facciamo un testo dove si raccontano gli aneddoti del Padre, per conoscerlo anche nel suo aspetto domestico, nella sua umanità?” Del Padre esistono tanti libri scritti da lui, e certamente lo si può conoscere attraverso quelli, ma è importante anche ascoltare i ricordi di coloro che lo conobbero personalmente. P.Benedetto diede a me l’incarico di contattare le persone che avrebbero potuto ricordare episodi, frasi, particolarità, cosa che feci approfittando dei cinque mesi di permanenza in Australia un anno e mezzo fa. Ne venne fuori una raccolta assai vivace e interessante. Io non ho fatto altro che sistemare frasi ed episodi per temi, e presentare poi il testo a p.Benedetto, il quale poi ha fatto una prefazione iniziale. Egli ci teneva a poter presentare il libro in occasione 15° anniversario della morte del Padre (15 febbraio 2021), giorno che coincide con il passaggio del superiorato da lui a p.Agostino. In questo modo egli ha inteso anche rendere un omaggio al Padre in questo giorno importante per tutta la Comunità. Il libro è stato presentato quindi in quella occasione, ed è ora a disposizione. Inutile dire che si tratta di un testo che sarebbe bello tutti avessero, soprattutto coloro che non hanno conosciuto di persona don Divo Barsotti, perché “esce un po’ dalle righe” e ci presenta un Padre vivo, arguto, profondo, a tratti anche divertente o commovente. Se i santi si riconoscono “dalle sfumature”, come ebbe a dire uno scrittore spirituale francese, è importante per noi della Comunità leggere queste sfumature. Ne esce infatti un ritratto, godibile, brioso, sulla figura del Padre, e naturalmente inedito. Nel testo c’è un capitolo per esempio sul suo rapporto con i treni (!), uno sul suo modo di fare la spesa al mercato, uno sui viaggi improvvisati decisi alle cinque del mattino… e tanto altro ancora.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato, con i loro ricordi, alla stesura di questo testo.

p.Serafino

Divo Barsotti è nato a Palaia (PI) nel 1914. Nel 1946 nove anni dopo l’ordinazione sacerdotale, su invito di Giorgio La Pira si trasferì a Firenze, dove visse il suo ministero sacerdotale e approfondì la sua innata capacità di predicatore e scrittore.

Nel 1947 ha fondato la Comunità dei figli di Dio, che unisce laici e sacerdoti in una famiglia religiosa che, ispirandosi alla spiritualità monastica, impegna i propri membri a vivere la radicalità battesimale con i mezzi che sono propri della grande tradizione della Chiesa. Don Divo è tornato al Padre il 15 febbraio 2006 nella Casa Madre dedicata a San Sergio di Radonez, dove ha vissuto 50 anni, a Settignano, sulle pendici dei colli di Firenze.

In queste pagine sono raccolte alcune testimonianze di chi ha conosciuto don Divo. Se da un lato rivelano come in lui si percepiva la presenza di Dio, la forza dell’amore di Dio che animava ogni suo gesto e ogni sua parola, d’altro lato mostrano anche la sua dimensione umana, il suo carattere non facile, la sua personalità forte, ma soprattutto la sua umiltà. Le testimonianze raccolte suggeriscono che egli viveva realmente l’intimità con Dio, immerso “nella divina Presenza” anche nelle situazioni più quotidiane: i santi di ogni tempo erano realmente la sua famiglia e il Cielo la sua casa. Per dirla con le sue stesse parole, il Cielo tutto lui “lo portava nel sangue, lo portava nel cuore”, e sentiva di essere “la Chiesa”, come lo è ogni cristiano che apre il cuore al Mistero dell’amore. La santità non richiede doti eccezionali, ma, come don Divo ripeteva, un’apertura totale e incondizionata all’invasione di Dio. Ed è questo che può renderci tutti liberi ed eccezionali, come ha reso libero e davvero eccezionale don Divo Barsotti.

Direttori II e III Ramo – edizione 2020

Sono disponibili le nuove edizioni dei Direttori per il II e per il III Ramo. Le edizioni precedenti risalgono al 2012, queste nuove edizioni invece sono del 2020 e contengono alcune modifiche rispetto al testo precedente (modifiche che riguardano soprattutto il Direttorio del II Ramo); inoltre, sono stati aggiunti, in appendice, il documento Direttive sui voti nel II e nel III Ramo della CFD (anch’esso revisionato) e gli schemi per le relazioni annuali.

Commentari Tempo di Quaresima e Tempo di Pasqua – Anno B

È uscito il libretto con i commenti del Padre don Divo Barsotti alle letture della Quaresima dell’Anno B (quello in corso).

È stato stampato il Commentario alle letture del Triduo e del Tempo Pasquale da omelie del Padre, dell’Anno B.

Vivere alla/nella Divina Presenza

Subito dopo la costituzione della Delegazione Romagna-Marche (prima unita con la Famiglia Emilia Orientale) i responsabili organizzarono un incontro che fu tenuto a Lugo di Romagna, sede scelta per le Adunanze mensili. Il tema scelto fu quello della “Divina presenza” e furono chiamati tre relatori: il Vescovo emerito di Ravenna, mons. Giuseppe Verucchi, il Padre generale della Comunità, p.Benedetto, e il parroco di Lugo, don Gabriele Ghinassi. Tutti e tre affrontarono il tema da angolature diverse. A distanza di due anni, la Delegazione ha sentito il bisogno di raccogliere queste relazioni e metterle a disposizione della Comunità intera. Ne è venuto fuori un libretto di 78 pagine, che porta il titolo di Vivere alla/nella divina Presenza. Ringraziamo Lucia Gondolini, allora Delegata e Vincenzo Squeo, attuale Delegato, per il lavoro svolto e per l’approfondimento che hanno proposto su questo tema così importante e necessario per tutti i consacrati.

Maria – negli scritti di Divo Barsotti

Don Carmelo Carvello ci informa dell’ultima sua produzione, che porta il titolo di Maria negli scritti di Divo Barsotti. A differenza dei tre precedenti sui sacramenti del Battesimo, Confermazione ed Eucaristia, qui non si tratta di uno studio sulla Vergine Maria, ma di una proposta di riflessione per il mese di maggio, mese notoriamente mariano. Don Carmelo ha preso delle riflessioni del Padre e le ha proposte per una lettura di 31 giorni: ogni giorno una pagina. In questo modo si può fare un mese di maggio accompagnati dagli scritti del Padre sulla Vergine Maria, che sono sempre profondi e spirituali.

Ringraziamo don Carmelo per questa sua iniziativa, che ci fa conoscere sempre meglio non solo la Madre di Dio, ma anche il pensiero del Padre sulla sua funzione nella vita della Chiesa.

Meditando: Bibbia alla mano … con Fratel Sergio

Ad un anno dalla morte di fr.Sergio (9 febbraio 2020) pubblichiamo, la raccolta di tutti i commenti biblici che fr.Sergio ha scritto nel Notiziario nel corso degli anni, quando è stato responsabile della rubrica di presentazione del Libro del mese. I suoi articoli biblici hanno avuto tanti apprezzamenti, anche da parte della Comunità australiana e colombiana (ogni mese venivano regolarmente tradotti) per la loro semplicità, immediatezza e per i continui riferimenti agli scritti e frasi del padre don Divo Barsotti. Pubblichiamo pertanto i suoi articoli, certi di rendere un servizio a tutti e rendendo con questo sempre vivo il ricordo di questo fratello che ha vissuto per tanti anni a Casa San Sergio vicino al Padre Fondatore.

Fratel Sergio (Faustino Scardigli), è nato ad Empoli il 20 ottobre 1935, ed è morto a Firenze il 9 febbraio 2020. Entrato giovane in seminario minore e in seguito nel noviziato dei benedettini Olivetani, nel 1956 è venuto a Casa San Sergio da don Divo Barsotti per ottenere una direzione spirituale, e vi è rimasto fino alla morte. Laureato in giurisprudenza, e successivamente impiegato alla Facoltà di Giurisprudenza, negli anni 70′ ha seguito con passione anche gli studi teologici presso i Carmelitani di Arcetri, e pur rimanendo nell’ombra ha assimilato con devozione profonda gli insegnamenti di don Divo. Negli ultimi vent’anni della sua vita ha dato il suo prezioso contributo alla formazione dei consacrati della Comunità dei figli di Dio con la predicazione e vari scritti.

PREFAZIONE

È raro e quindi prezioso imbattersi in qualcuno che conosca la Sacra Scrittura, usando questo termine ‘conoscere’ in senso biblico, cioè con il desiderio e la volontà ispirata e resa capace dalla grazia, di vivere con Dio un rapporto di amore intimo, profondo, inesauribile. In don Divo abbiamo incontrato un credente appassionato che sentiva di dover dare anche a persone semplici la spinta per entrare, attraverso la Scrittura, in un contatto diretto con Dio, per vivere un’esperienza autentica di Lui. Don Divo è nostro benefattore per essere stato promotore dell’antica esegesi spirituale, che risale a Origene e ai grandi padri della Chiesa; questa ha sempre aiutato il lettore a superare l’evidenza del testo per scoprirne l’intenzione, estraendo al di là del valore storico dei racconti un senso ulteriore, quanto lo Spirito voleva trasmettere per approfondire e personalizzare il rapporto tra Dio e ogni uomo.

L’esegesi spirituale, o interpretazione ‘anagogica’, come amava precisare con termine un po’ ricercato ma preciso il nostro caro fratel Sergio, offre un nuovo slancio all’anima dopo che è eventualmente passata attraverso l’altrettanto utile esegesi storico-critica, che ha il compito di mettere gli scritti biblici nel loro contesto e paradossalmente rende la nostra fede più pura e più aperta all’azione dello Spirito che ha ispirato il testo sacro. L’ulteriore interpretazione anagogica, aggettivo che letteralmente implica il conoscere a fondo che indica il significato più profondo e recondito delle Sacre Scritture, ci insegna a cosa si deve tendere, indirizzando il nostro sguardo verso l’alto.

Durante gli anni in cui la Comunità è cresciuta, e con essa l’amore alla Bibbia, ci sono state tante anime che hanno amato questo cammino di studio e di meditazione biblica e hanno aiutato altri a prendere gusto alla lettura della Sacra Scrittura: in ogni famiglia ci sono stati consacrati e consacrate che hanno

messo a servizio degli altri questo loro amore e ‘scienza’. Qui a Firenze quasi nessuno ricorda più Anna Maria Cipollaro, e a Palermo forse un po’ meglio va a Ignazio Barreca, ma fratel Sergio ce ne parlava regolarmente perché a Firenze era nel gruppo con l’Anna Maria e quando scendeva in Sicilia era spesso ospite di Ignazio, per cui possiamo tranquillamente supporre che anche loro gli abbiano confermato e rafforzato quella passione seminata da don Divo. Non basta infatti leggere i commenti ai libri sacri, se questi non diventano motivo per ruminare, per prendere gusto, per sentire che il Signore in tal modo dirige più facilmente i nostri passi sui suoi sentieri. Nelle introduzioni bibliche che abbiamo la fortuna di aver ricevuto da fratel Sergio, c’è un bel compendio di questa esperienza multiforme che ha maturato nel corso di 50 anni, e dobbiamo mantenerci grati per questo suo sforzo che, malgrado gli acciacchi degli ultimi tempi, ha voluto assolvere fino in fondo: gli sono mancati solo il libro di Giosuè, il libro dei Giudici e il libro di Rut, ma le opere incompiute sono sempre le migliori e inoltre non lasciano occasioni alla vanità e all’orgoglio.

Leggendo queste pagine ringraziamo il Signore per questo dono che ci ha fatto e ricordiamo Sergio nella preghiera di suffragio. Penso che per lui sia stata e tuttora sia sua grande consolazione, sentirsi ricordato e suffragato con affetto e per noi sia occasione di prolungare o stabilire una vera comunione fraterna di cui abbiamo fame sempre in questa vita e di cui saremo saziati nell’eternità.

Vorrei pure ricordare con tanto affetto e riconoscenza chi prima di fratel Sergio si è sobbarcato questo impegno, soprattutto Silvia Milani, Domenico Ientile e p. Martino, ma anche quanti oggi hanno accettato di continuare questo suo lavoro con stili diversi, ma con lo stesso amore e desiderio di servire umilmente i loro fratelli della Comunità.

p. Benedetto Ravano

Meditazioni sul Vangelo di Matteo Capitoli 14-18

Segnaliamo un’altra bella novità in biblioteca in quest’ultimo scorcio dell’anno. Finalmente, nel mese di settembre, è stato pubblicato dalla casa editrice Sef il terzo volume del commento di padre Barsotti al vangelo di Matteo. Si tratta della parte centrale del vangelo dove si parla del primato di Pietro, della moltiplicazione dei pani e della Trasfigurazione. Un ‘occasione propizia per approfondire un vangelo ascoltato nelle domeniche di questo anno A e ritornare alle sorgenti della nostra spiritualità che il nostro padre Fondatore ha voluto compendiare in quell’Ut sitis patris vestri tratto proprio da Matteo.

«Chi è Cristo? Gesù non ti chiede che tu giudichi la sua dottrina, che tu emetta un giudizio su quello che Egli dice: Egli vuole da te una confessione su di Lui. su Lui stesso. Questa è la cosa importante: ed è in questa domanda non soltanto l’originalità del cristianesimo, ma il fatto centrale della storia del mondo, il fatto centrale della vita di ogni uomo. Chi e Cristo? L’umanità vive soltanto per dare una risposta a questa domanda: l’uomo non può eluderla. Può essere che l’uomo non si sia incontrato con Cristo, non lo abbia conosciuto: ma se un giorno lo conosce, se gli uomini un giorno si incontrano col Cristo, questa domanda si pone ed è questa domanda che determina tutto. È veramente un vertice. Di fatto, proprio perché è un vertice, essa crea due versanti: divide gli uomini secondo la risposta che gli uomini daranno, li divide in modo assoluto» (Divo Barsotti)

Divo Barsotti (Palaia 1914-Firenze 2006). sacerdote, teologo c mistico toscano cuna delle figure eminenti della Chiesa italiana del Novecento.
Per interessamento di Giorgio La Pira cui fu legato da profonda amicizia, pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale lasciò la nativa Palaia cosi trasferì a Firenze dove iniziò la sua fecondissima attività di predicatore c scrittore.
Ha scritto commenti alla Sacra Scrittura, opere a carattere agiografico, teologico espi rituale oltreché diari c poesie. Appassionato lettore di Dostoevskij c degli autori russi c irresistibilmente attratto dal cristianesimo orientale ha anche fatto conoscere in Italia figure di santi quali Sergio di Radonez, Serafino di Sarov. Silva no del Monte Athos. Tra i suoi libri più importanti sono da annoverare // mistero cristiano nell’anno liturgico.
Il Signor e è uno. Cristianesimo russo. Il Dio di Abramo, Meditazioni sull’Esodo, La rivelazione dell’amore. Meditazioni sull’Apocalisse, La fuga immobile. Egli inoltre è stato fondatore di una comunità di ispirazione monastica denominata “Comunità dei figli di Dio” che abbraccia fratelli e sorelle che vivono in case di vita comune e laici consacrati nel mondo.

The motionless flight

È uscito un libro in inglese del Padre. Di per sé la cosa potrebbe interessare meno la Comunità italiana, ma va invece segnalata con gioia e soddisfazione, perché si tratta della traduzione del diario del Padre La fuga immobile. Chi ha letto e conosce il testo si renderà conto non solo della preziosità di questo libro, ma anche delle difficoltà immani per la traduzione che ha richiesto mesi di lavorazione e di revisione continua.

È stato pubblicato dalla casa editrice “Chorabooks” e può essere ordinato direttamente on-line (su Amazon). Nelle nostre Case comunque ne abbiamo diverse copie disponibili anche da noi in Italia.

Don Divo Barsotti (1914-2006) was a priest, a theologian, the founder of the Community of the Children of God; he was also an extraordinary mystic and spiritual master.

“I do not see anything other than Jesus: the whole life of men is the generation of Christ. Christ reveals himself to me as the Splendor of Creation that in Him possesses His life, His reason, His being. We do not live except in Him. Just as if the sky would suddenly open and be filled with a great light, so I saw Jesus. He alone: every human act, every voice is gathered in Him: one life only, one Word only.”

IN FIDE VIVO!

È uscito un libro del Padre, con la Casa Editrice Chorabooks. Non è una ristampa ma un libro nuovo, e questa è una bella novità. Si tratta del corso di Esercizi spirituali che il Padre tenne a Bagheria (Palermo) nel 1971, tutto sul tema della fede. Sappiamo come il Padre abbia più volte meditato e parlato della necessità e dell’importanza della fede. Questo testo ripercorre con una mirabile sintesi tutto il percorso della fede dell’uomo, a partire dall’Antico Testamento fino alla vita della Chiesa, con degli approfondimenti mirabili, come il Padre sapeva fare.

La prefazione è di padre Agostino.

Divo Barsotti, “In fide vivo!”, Edizioni Chorabooks, pagg. 230.