giovedì, 23 Gennaio, 2020

Un monachesimo interiorizzato “5” (1984)

«Penso che l’idea prima della Comunità mi sia venuta quando facevo il liceo leggendo I fratelli Karamazov, perché questo fu anche il libro che mi convertì al cristianesimo. Ve l’ho detto altre volte: volevo andare via dal seminario, perché mi dava noia quel cristianesimo vissuto spesso così stupidamente, tante volte così povero, così anemico come mi veniva insegnato.

L’impressione di quanto poteva essere grande il cristianesimo leggendo Dostoevskij, penso che abbia avuto la sua importanza anche per la nascita della Comunità, perché accennava ad un monachesimo vissuto nel mondo, dove dobbiamo essere testimoni di Dio, sacramento vivente della divina presenza»

Esercizi spirituali a Paestum, 18-22 giugno 1984